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TARES - Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

Il Servizio Gestione Rifiuti - ORR, al fine di supportare gli Enti locali nell'adempimento degli obblighi previsti dalle disposizioni in materia di TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi), segnala qui di seguito i principali riferimenti sul tema.

Il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)

L'art. 14 del D.L. 6.12.2011 n. 201 e s.m.i., convertito con modificazioni con L. 214/2011, successivamente modificato dall'art. 1, comma 387, della Legge di stabilità per il 2013, n. 228/2012, ha istituito, dal 1° gennaio 2013, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, denominato TARES, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento svolto in regime di privativa dai Comuni e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.
Con l'entrata in vigore della TARES, sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani (TARSU ex D.Lgs. 507/1993, TIA ex D.Lgs. 22/97 e TIA ex D.Lgs. 152/2006).
La TARES è a copertura di due componenti
  • la prima a fronte del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati (nota n. 1) avviati allo smaltimento;
  • la seconda riferita ai servizi indivisibili dei Comuni.
Per la prima componente, la base imponibile per il calcolo del tributo è commisurata alla qualità e quantità media ordinaria di rifiuti prodotti per unità di superficie, relativamente agli usi e alla tipologia di attività svolta in base ai criteri determinati dal regolamento di cui al D.P.R. 158/1999 (nota n. 2).
Il Comune, con proprio regolamento, può prevedere riduzioni tariffarie in misura massima del 30% per una serie di casistiche ben definite. Ulteriori riduzioni tariffarie, in misura non superiore al 40% della tariffa base, sono previste per le zone in cui non è effettuata regolarmente la raccolta. Nella modulazione della tariffa sono assicurate riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche e per quelle non domestiche in proporzione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. Il consiglio comunale può deliberare ulteriori riduzioni ed esenzioni.
La seconda componente consiste in una maggiorazione, pari a 0,30 euro per metro quadrato, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (quali illuminazione pubblica, istruzione pubblica, manutenzione del verde e delle strade, ecc.), modificabile in aumento sino a 0,40 euro/mq, con deliberazione del consiglio comunale, anche graduabile in ragione della tipologia dell'immobile e della zona ove è ubicato.
Il tributo e la maggiorazione sono versati al Comune in quattro rate trimestrali scadenti nel mese di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Per l'anno 2013 il termine di versamento della prima rata è stato posticipato a luglio 2013.
Infine, si segnala che sul sito istituzione del Dipartimento delle Finanze sono stati pubblicati i seguenti documenti in materia di TARES:
Nota n. 1:  In materia di assimilazione si rimanda, per gli aspetti qualitativi, a quanto previsto dalla Delibera del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984 e dal D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 (in materia di rifiuti sanitari).
Nota n. 2:  Emanato in attuazione del quinto comma dell'art. 49, D.Lgs. 22/1997 e s.m.i. (c.d. decreto "Ronchi")